APPROFONDIMENTO

      1. IL TADELAKT

      2. è una tecnica di intonacatura che permette di realizzare finiture uniche e di grande prestigio. Originario di Marrakech, è il rivestimento tradizionale degli hammam, delle fontane, delle stanze da bagno, dei riad e dei palazzi nobiliari. Anticamente era considerato “il marmo dei poveri” perché permetteva di realizzare economicamente un rivestimento dai toni piacevoli con caratteristiche simili a quelle del marmo.


    1. Il termine Tadelakt deriva dall’arabo “dellek”, cioè "impastare, schiacciare" a testimoniare il fatto che solo attraverso un’attenta lavorazione della calce, impastata con acqua senza alcuna altra aggiunta, schiacciata, levigata e lucidata con l’ausilio di sapone nero, si ottengono superfici impermeabili e di grande effetto estetico.
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    2. La materia che rende unico il Tadelakt è il particolare tipo di calce debolmente idraulica, prodotta  nelle vicinanze di Marrakech da artigiani berberi che si tramandano di generazione in generazione i segreti della selezione della materia prima e della cottura.


    3. La particolarità di questa calce è che non ha bisogno di nessun inerte, e il suo colore naturale è un bellissimo nocciola chiaro ( simile al travertino romano).


    4. Va stesa e compattata con la cazzuola e lisciata con due particolari pietre di fiume levigate. La prima pietra, più ruvida, di calcare duro, ha la funzione di compattare e chiudere eventuali imperfezioni della superficie.

    5. La seconda pietra, di granito, serve a lisciare e lucidare.


    6. Il giorno successivo all’applicazione, sulla calce ancora umida, si applica a pennello il sapone nero che conferisce al tadelakt l'impermeabilità.

    7. Prodotto artigianalmente con le olive e per permettere una buona penetrazione del sapone si passa la seconda pietra. La superficie così lavorata risulta di grande effetto estetico, impermeabile e dall’aspetto leggermente ondulato e brillante.


    8. Se si vuole dare un’ulteriore protezione, dopo una ventina di giorni si passa una mano di cera d’api vergine. Attualmente anche in Marocco utilizzano la cera che importano dall’occidente, mentre in passato utilizzavano il bianco dell’uovo.

    9. Per ottenere risultati ottimali la lavorazione richiede tempi lunghi ed è necessaria tanta professionalità. Le grandi superfici vanno realizzate da più applicatori ben coordinati, perché una parete iniziata va completata. In Marocco a proposito del tadelakt, si è soliti dire: “si sa quando si inizia ma non si sa quando si finisce”.


    10. Da noi questa tecnica è utilizzata in particolare per i bagni, lavandini e docce su progetto come anche per cucine in muratura, pareti di residenze private e pubbliche (Ambasciata del Regno del Marocco a Roma) e pavimentazioni sia esterne che interne.


    11. In Italia è diventata di moda solo negli ultimi anni, pertanto non ci sono ancora tantissime realizzazioni. Attualmente c’è molta richiesta, ma non ci sono tanti applicatori in grado di realizzarla. Mentre a livello europeo, è molto utilizzata in Francia.



    12. I COLORI:

    13. Con l'aggiunta di terre ed ossidi, si propone come pavimentazione e rivestimento continuo di grande pregio. Per la sua flessibilità si adatta ad ambienti tradizionali e classici.

    14. Il tadelakt naturale ha un colore avorio chiaro (anche se ogni partita ha una sua tonalità), ma l'aggiunta di terre naturali ed ossidi in percentuale diversa  ci permette di variare dai toni “pastello” al rosso mattone, giallo ocra, azzurri, verdi e nelle colorazioni grigio nero e marrone, suggerisce anche un utilizzo minimalista delle superfici.


    15. COSTI:

    16. La quantificazione del costo al metro quadrato non è facile, perché dipende dalle quantità e dal tipo di superficie su cui va applicato. Indicativamente si può partire da 120 euro/mq per le pareti e sino a 300/400 per lavandini o fontane. In molti casi è meglio quantificare a corpo in base alle difficoltà. Su parete un bravo applicatore può realizzare dai 4 ai 6 mq al giorno finiti bene escluso ceratura e saponatura. La scelta del colore può influire fino al 10% sul costo finale .


    17. CONSULTA LA SEZIONE   “I MATERIALI”
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